.
Annunci online

 
claudiogiudici 
"Tassisti ignoranti, brutti e cattivi!"... Ma Cusano pensava a loro quando scrisse La Docta Ignorantia?
<%if foto<>"0" then%>
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Movimento Internazionale per i diritti civili - Solidarietà
No Big Banks
Executive Intelligence Review
Lyndon LaRouche - Political Action Committee
21st century science and technology
Schiller Institute
  cerca

A Servizio Pubblico da Santoro...

A Uno Mattina...

Al Circo Massimo...

Alla americana Lpac Tv...

A Toscana Tv...

Mi rifiuto di accettare l'idea che il modo in cui "si è" ci renda moralmente incapaci di diventare "ciò che dovremmo essere". (Martin Luther King)

  RIFLESSIONI, ARTICOLI, INTERVENTI di Claudio Giudici: 

Questo messaggio lo dedico ai folli.
A tutti coloro che vedono le cose in modo diverso.
Potete citarli. Essere in disaccordo con loro.
Potete glorificarli o denigrarli, ma l'unica cosa che non potete fare è ignorarli.
Perchè riescono a cambiare le cose.
E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, io ne vedo il genio.
Perchè solo coloro che sono abbastastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero.
(Mahatma Gandhi)

 

 

AMERICAN REVOLUTION


Coloro che professano di volere la libertà, ma deprecano l'azione politica, sono come gli uomini che vogliono il raccolto senza seminare, o la pioggia senza lampi e tuoni. Vogliono l'oceano senza il terribile brusio delle sue possenti acque. (Frederick Douglass)

SCIENZA

"Il selvaggio disprezza l'arte e riconosce la natura come sua assoluta sovrana; il barbaro deride e disonora la natura, ma, più spregevole del selvaggio, molto spesso continua ad essere schiavo del suo schiavo. L'uomo colto si fa amica la natura e ne rispetta la libertà, semplicemente frenandone l'arbitrio."
(Friedrich Schiller, Lettere sull'educazione estetica dell'uomo, n. 4)
 
 

 

Dal libro della Sapienza (6)
Chi cerca la sapienza la trova
[12]La sapienza è radiosa e indefettibile, facilmente è contemplata da chi l'ama e trovata da chiunque la ricerca.
[13]Previene, per farsi conoscere, quanti la desiderano.
[14]Chi si leva per essa di buon mattino non faticherà, la troverà seduta alla sua porta.
[15]Riflettere su di essa è perfezione di saggezza, chi veglia per lei sarà presto senza affanni.
[16]Essa medesima va in cerca di quanti sono degni di lei, appare loro ben disposta per le strade, va loro incontro con ogni benevolenza.
[17]Suo principio assai sincero è il desiderio d'istruzione; la cura dell'istruzione è amore;
[18]l'amore è osservanza delle sue leggi; il rispetto delle leggi è garanzia di immortalità
[19]e l'immortalità fa stare vicino a Dio.
[20]Dunque il desiderio della sapienza conduce al regno.
[21]Se dunque, sovrani dei popoli, vi dilettate di troni e di scettri, onorate la sapienza, perché possiate regnare sempre.

"Quid Veritas?" chiede Ponzio Pilato a Gesù Cristo.
"What is love?" chiede il principe Carlo d'Inghilterra al giornalista che chiedeva a lui e Diana se si amavano.
Verità ed Amore, così come la Libertà, la Giustizia, il Bene, il Bello, sono il Cerchio che al nostro occhio pare di avere tracciato. Credete veramente di essere in grado di tracciare un Cerchio? Sì, mi riferisco a quell'inesistente complesso di punti tutti equidistanti dal medesimo fuoco. Credete veramente di averlo tracciato col vostro bicchiere, col vostro compasso, con la vostra macchina ad altissima precisione? No, non lo avete tracciato. Al vostro occhio così appare, ma quello che siete riusciti a fare è solo un'approssimazione di ciò. Bene, se così è, se è impossibile creare il cerchio perfetto, è tuttavia inutile provarci? Se sì, la ruota - che abbiamo detto non potrà essere perfettamente circolare - non è una conquista per l'Uomo, che lo aiuta nella sua relazione con l'Universo? Certo che lo è. Trasferiamo ora tutto questo ragionamento attorno alle Idee di Verità, Amore, Giustizia, Bellezza, Libertà, Bontà.
"Così in terra come è in Cielo".



 

 Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio
Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche
Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson
Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller
Franklin Roosevelt  Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt
new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal 
economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
Beppe Grillo  Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo

 

 


Ponte di Sviluppo infrastrutturale globale 
di Lyndon LaRouche


Progetti ferroviari in Africa


Progetto ferroviario nei Balcani


Progetti ferroviari ed energetici nel Medio-Oriente




 

 

 

 

BREVE STORIA DELL'ECONOMIA MONDIALE DAL 1945 AL 2008


 

Diario | Economia | Politica | Filosofia | Documenti | Poesia | Scienza | Liberalizzazioni-privatizzazioni | Chi sono |
 
Diario
1visite.

10 settembre 2007

Il Gesù Cristo di Joseph Ratzinger

Riguarda tutti noi
di Lyndon H. LaRouche Jr.

Recensione del libro
Gesù di Nazaret
Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI

La realtà che il genere umano si trova oggi ad affrontare è apocalittica. Un amico, un sacerdote influente più o meno della mia stessa età, mi ha comunicato tempo fa la notizia che nella sua nazione non ci sono quasi più vocazioni al sacerdozio. Sono rimasto sbigottito per un attimo, ma solo per un attimo. Negli Stati Uniti, ad esempio, la percentuale di sedicenti “credenti” tra gli elettori è aumentata negli ultimi decenni; eppure mi vengono i brividi quando mi chiedo, ad esempio, a che cosa davvero credono questi credenti?
Che cosa impedisce veramente al genere umano di agire in tempi così minacciosi?
Contrariamente ad un'opinione largamente diffusa, la crisi delle vocazioni nella Chiesa cattolica non è il risultato del processo noto come Concilio Vaticano II; il Concilio Vaticano II fu una reazione alla direzione sbagliata e apparentemente incontrastata che aveva preso il mondo dopo la seconda guerra mondiale, nel preciso istante in cui morì il Presidente Franklin Delano Roosevelt. Oggi, la principale fonte della crisi morale che attraversa la società su ambo le sponde dell'Atlantico è espressa dalle nuove forme di decadenza introdotte nell'arbitrio di certe comunità, principalmente quelle dei ceti medi nelle Americhe ed in Europa occidentale e centrale, e che spesso tarpa la loro volontà di agire. I più consapevoli compresero che il mondo emerso trionfante sulla minaccia fascista aveva tradito lo scopo per cui si era battuto. Questa consapevolezza di un mondo in preda ad una nuova, montante decadenza attirò l'attenzione dei più accorti su come essa condizionò uno strato sociale, quello dei figli dei colletti bianchi, dei ceti medi nell'Europa e nell'America del dopoguerra, nati tra il 1945 ed il 1957-58. Era la generazione di cosiddetti “colletti bianchi”, la cui decadenza esplose in seguito con violenza nella forma nota come il “Sessantotto” su ambo le sponde dell'Atlantico.
La chiave per comprendere questo cambiamento specifico sta nel riconoscere che il cambiamento filo-esistenzialista nel modo di pensare in America ed in Europa occidentale e centrale dopo la morte di Roosevelt corrisponde, specificamente, all'ingresso nell'adolescenza di un ampio strato sociale, cosiddetto di “colletti bianchi”, nato in queste nazioni dopo la morte di Franklin Roosevelt. Tipici sono i figli nati nelle famigli di quello che negli anni Cinquanta divenne noto come “The Organization Man” (1). Il Presidente Dwight Eisenhower si riferì invece a questi strati di colletti bianchi come la base elettorale del “complesso militare industriale”.
Il fattore più importante di un cambiamento simile nelle istituzioni cattoliche ed in altre istituzioni in Europa e nelle Americhe fu il dilagare dei folli dogmi esistenzialisti della Scuola di Francoforte, associati al ruolo svolto dal Congress of Cultural Freedom (CCF) nell'Europa del dopoguerra. I più influenti furono ideologhi della Scuola di Francoforte quali l'ex filosofo nazista Martin Heidegger, il suo discepolo Jean-Paul Sartre in Francia, nonché Horkheimer, Adorno, Arendt ed altri rappresentanti della stessa Scuola. La stessa tendenza riecheggiò nell'opera di Bertold Brecht nella Germania orientale occupata dai sovietici. Questi empiristi radicali, questi esistenzialisti, uniti all'opera della Clinica Tavistock a Londra e degli ambienti intorno a Bertrand Russell, furono i protagonisti della campagna per distruggere la tradizione europea nelle scienze fisiche e nella cultura classica dopo il 1945.
Questo sviluppo all'interno e oltre la comunità transatlantica va paragonato al fattore di decadenza moralmente fatale che portò al crollo della Atene corrotta dalla follia delle guerre del Peloponneso.
All'interno degli stessi Stati Uniti, la corruzione esistenzialista fu diffusa dal sovrapporsi ideologico della Fondazione Josiah Macy Jr. e la campagna di lavaggio del cervello condotta da Adorno, Arendt e altri all'insegna della “personalità autoritaria”. Uno dei risultati più visibili di questa campagna di lavaggio del cervello contro gli Stati Uniti ed altre vittime è la frase-culto orwelliana che oggi si sente ripetere a macchinetta: “Non credo nelle teorie cospiratorie”.
Il risultato fu che per la vittima dell'influsso ideologico corruttore della Scuola di Francoforte e di altri sofismi del genere andò perso un aspetto centrale come frutto di questa decadenza: la nozione dell'esistenza dell'anima immortale che distingue in modo assoluto e unico la personalità umana dalle bestie. Le implicazioni della corruzione morale espressa dall'esistenzialismo furono immediate, sia all'interno che all'esterno delle chiese; tuttavia, le piene conseguenze di questa malattia divennero più evidenti con l'andare del tempo. Implicitamente, l'idea di Dio fu soppiantata da culti come quelli condivisi dagli infantili seguaci delle “guerre stellari” o di Harry Potter. Furono messi a repentaglio tutti i valori associati a forme di vita civili nelle nazioni e tra i popoli.
E giunse il raccolto autunnale chiamato “sessantottini”. Giunse nella primavera di quell'anno, quando l'avanguardia della generazione dei Baby boomers (il boom demografico) arrivò prima all'adolescenza e poi alla maturità adulta. Ecco come siamo arrivati al punto in cui il pianeta è minacciato da nuovi secoli bui. E' giunto il momento, dunque, in cui un nuovo Papa ha sentito il bisogno di esaminare il vero significato dell'immortalità dell'anima che abita nella carne vivente dell'uomo.
E' questo il contesto immediato in cui leggere il libro di Papa Benedetto XVI Gesù di Nazaret.

Corinzi 13

Un esempio. Nel 2004 pronunciai un discorso a Talladega, in Alabama, per commemorare la memoria del Rev. Martin Luther King, un eroe nella tradizione esemplare di Giovanna d'Arco (2). La stessa qualità specifica di immortalità a cui feci riferimento in quella occasione è il mio punto di riferimento anche in questa sede. L'enfasi qui è la mia persuasione, nel leggere il suo libro, che conoscere nel modo più accurato possibile l'immagine di vita reale di Gesù di Nazaret a cui conferisce tanta importanza Benedetto XVI sia la chiave di volta per comprendere la missione cristiana oggi.
Contrariamente all'opinione diffusa negli Stati Uniti e in Europa, l'uomo non è una scimmia come quella implicita nelle teorie dell'ex nazista Martin Heidegger e dei suoi amici della Scuola di Francoforte. Dobbiamo sospettare che neanche una semplice scimmia potrebbe essere gettata in uno stato di cose bestiale come quello proposto da Heidegger per l'uomo. La fede nel Dio identificato dai cristiani, così come dagli ebrei nella tradizione dei tre grandi Mosè - quello delle Tavole, Mosè Maimonide e Mosè Mendelssohn - poggia su basi scientificamente oggettive, come sottolinea il Fedone di Mendelssohn. Ciononostante, la natura del Dio dei cristiani e di Mosè è anche, essenzialmente, una questione molto personale e soggettiva.
Nell'insegnamento della scienza, ad esempio, c'è un divario tra la definizione di “verità” da ciò che i moderni sofisti considerano “quello in cui mi hanno insegnato a credere se voglio guadagnarmi delle credenziali”. Così, molti studenti vengono indotti dal lavaggio del cervello a credere come zombie al “consenso”, a considerare “auto-evidenti” le definizioni, gli assiomi e i postulati euclidei o cartesiani, schivando l'esperienza reale della conoscenza efficiente di un principio fisico universale, nel modo in cui un Bernhard Riemann, per fare un esempio, definisce la vera conoscenza.
Qualcuno che aspira a sentirsi importante dice: “Credo in Dio”. Così, nel caso della Bibbia leggendaria di un parroco revivalista deceduto, potremmo leggerla e trovare scritto, con annotazioni degne di un appassionato Flagellante: “Testo non chiaro. Grida come un demonio!”.
Un uomo onesto gli chiede: “Come e quando sei arrivato a conoscere Dio?”
Il parroco, sentendosi sfidato, ha quasi un attacco di bile e risponde, seccato: “Credo!”
Dunque, la questione rilevante è, semplicemente: è vero che noi - voi ed io - siamo fatti a immagine e somiglianza del Creatore di questo universo? Come possiamo saperlo? Siamo bestie o siamo fatti a somiglianza dell'uomo e della donna nella Genesi 1:26-30? Dunque, per un cristiano in un'epoca di grande crisi spirituale per il genere umano, come per Benedetto XVI in questa occasione, il significato della divinità di Gesù di Nazaret è una questione pratica ed esistenziale cruciale per tutti gli interessati.
Benedetto XVI ha risposto: Quali prove ci giungono dalla vita di Gesù di Nazaret? Che cosa conosciamo, e come siamo capaci di apprenderlo?
Se lo chiedessero a me, direi che la mia risposta sta, essenzialmente, nella lettera ai Corinzi I: 13. Fede e speranza dipendono essenzialmente dal principio espresso nel Vangelo di S. Giovanni: il concetto socratico di agape. Si tratta di una concezione che non viene colta appieno dal termine “carità”, né dal termine amore.
Né possiamo rappresentare il significato di agape col termine passione. Si tratta di una qualità a cui fa riferimento il termine passione, ma non nell'accezione del termine attribuita da discorsi o scritti contemporanei. Generalmente associo il significato del termine greco agape alla passione della creatività, nel senso più rigoroso dell'atto di scoperta di un principio fisico universale, come nel caso esemplare della scoperta del principio fisico della gravitazione universale da parte di Giovanni Keplero.
L'abuso più significativo dei sinonomi del termine agape in Platone e negli apostoli Giovanni e Paolo, ad esempio, è il prodotto di un tentativo di adeguare in modo nominalista il vocabolario al liberismo filosofico moderno nella sua forma più irrazionalista che è quella sofista, e nella tradizione implicitamente satanica del moderno mago sofista Paolo Sarpi: la tradizione dei suoi seguaci empiristi e romantici come il suo lacchè Galileo Galilei, gli empiristi liberisti anglo-olandesi Locke, Mandeville, i fisiocratici Quesnay e Turgot, il plagiatore britannico Adam Smith, e l'utilitarismo radicale di Jeremy Bentham del Foreign Office britannico e dei suoi seguaci. E' anche la tradizione meccanicistica di Cartesio che giunge fino ai giorni nostri.
Sono disponibili definizioni funzionali precise del significato sottinteso al termine agape. Dall'antica Grecia classica, la soluzione data da Archita il pitagorico al problema del raddoppio del cubo, o l'esercizio proposto da Platone nel dialogo Teeteto, ne sono alcuni esempi. Nella scienza e teologia moderne, la scoperta più significativa è quella di Niccolò Cusano sull'incompetenza sistemica del tentativo di Archimede di quadratura del cerchio, e la derivante applicazione dell'approccio di Cusano nella scoperta originale di Keplero sulla legge della gravitazione universale. La scoperta di Fermat sul principio dell'azione minima, quando fu scoperto il principio della catenaria, grazie alla collaborazione tra Gottfried Leibniz e Jean Bernouilli, è un altro esempio, così come lo è la tesi di laurea di Bernhard Riemann del 1854.
Questo argomento fu riassunto, alla fine della sua vita, da Albert Einstein quando comprese l'unità del processo definito dai riferimenti stabiliti da Keplero e Riemann: il principio di un universo finito eppure illimitato come un tutto.
Tale infinitesimale esprime la potenza che muove l'universo. La traiettoria del moto, come può essere descritta dalla matematica finita, è l'ombra di questo principio, ma non ne è l'attualità ontologica.
Il potere creativo espresso dall'uomo e dalla donna fatti a immagine del Creatore è il vero potere del processo della creazione continua dell'universo, potere che esprime l'intenzione sia del Creatore che del creato e che riflette il concetto di agape. Cruciale è' l'amore creativo condiviso col Creatore, espresso nella devozione della personalità umana alla realizzazione di questa missione. E' l'amore espresso dai contributi allo sviluppo dell'universo che abitiamo, è una qualità di amore che esprime tale potenziale creativo.
E' l'amore espresso da uomini e donne che agiscono al servizio, e ad immagine, del Creatore.

Gesù di Nazaret

Sottolineo dunque questo principio dal punto di vista ecumenico della tradizione platonica che condivido col Fedone di Moses Mendelssohn. Si tratta di storia, ma è più di un resoconto della storia passata; è indispensabile tale storia per esprimere l'essenza del processo che attanaglia il pianeta ancor oggi.
Con la fine della Seconda Guerra Punica, la civiltà centrata sul sistema marittimo del Mediterraneo fu colpita da una nuova qualità di male: l'emergere dell'Impero Romano. Era un male antico, quello che era noto, genericamente, come il modello oligarchico, che assumeva una nuova forma. Nei due secoli successivi si svolse un'aspra battaglia per il controllo di questo impero nascente.
Giunse così il tempo in cui l'erede putativo di Giulio Cesare, Ottaviano, che allora risiedeva sull'isola di Capri, negoziò un'alleanza con il culto di Mitra contro i suoi rivali politici, Antonio e Cleopatra. Ottaviano si incoronò Cesare Augusto all'epoca in cui nacque Gesù di Nazaret. Fu quando a Capri risiedeva l'Imperatore Tiberio che Ponzio Pilato, in rappresentanza dell'Imperatore, ordinò la crocefissione di Gesù di Nazaret.
L'Impero Romano, talvolta definito “la meretrice di Babilonia”, decadde, ma fu succeduto da Bisanzio. Anche Bisanzio decadde, ma fu succeduto dal suo erede (un nuovo discendente della Roma imperiale), l'impero su cui dominò l'oligarchia finanziaria veneziana grazie agli accordi che strinse con la cavalleria normanna. Poi, dal febbraio 1763 in poi, si impose un nuovo successore sul trono imperiale, l'impero liberale neo-veneziano, anglo-olandese di Fra Paolo Sarpi, della Compagnia Britannica delle Indie orientali e dei suoi successori, il regno dell'usura imperiale che domina il mondo ancor oggi.
Dunque, il male che Gesù di Nazaret nacque per affrontare, il male imperiale che eseguì l'omicidio giudiziario di Cristo, persiste ancor oggi. Per noi che viviamo in questo lasso di tempo continuo, resta ancora da compiere la missione di liberare dalle catene uomini e donne fatti a immagine e somiglianza del Creatore.

Dunque noi chi siamo?

Chi sono dunque tali uomini e donne fatti a immagine e somiglianza del Creatore, di cui parla la Genesi 1? Se siamo immortali, dove eravamo - dove siamo nella simultaneità dell'eternità - quando nacque Gesù di Nazaret? Per quale tramite partecipiamo al corso degli eventi della storia? O per meglio dire: come sperimentiamo tale simultaneità dell'eternità? Come giustifichiamo la personalità degli estinti?
Benedetto XVI ha scritto un libro che conduce il lettore attraverso gli aspetti noti dell'esperienza di Gesù di Nazaret. Compie il tentativo, ed è un tentativo persuasivo, di porre il lettore all'interno dell'esperienza di Gesù di Nazaret. Grazie a questo tentativo al lettore si presenta l'opportunità di immergere il proprio senso di esistenza nella missione che tale racconto esprime per il futuro. Tale missione deve diventare la nostra passione.
Qual è dunque la missione dell'uomo? Che obiettivo ci poniamo con la nostra vita mortale, ed anche oltre la nostra morte? Non quello che facciamo per noi stessi, ma per tutto il genere umano. Quando cesserà di esistere la carne, che cosa resterà di noi che non siamo semplici bestie? Dove andrà a pregare quella povera anima? Qual è il nostro interesse nell'esito della simultaneità dell'eternità? Come esseri immortali, quali dovrebbero essere le nostre passioni?
Lo scopo della nostra esistenza non è superare i regni successivi di quel modello oligarchico di società riflesso da Augusto e Tiberio, ma liberare il genere umano dalle sue catene per compiere la missione che va oltre. Nel frattempo il nostro dovere non è aspettare, quasi cappello alla mano, che il male venga miracolosamente portato via. Il cambiamento da compiere è un cambiamento a cui dobbiamo partecipare. Siamo noi, dal nostro posto nella simultaneità dell'eternità, che dobbiamo partecipare a tutte le missioni appropriate del genere umano, agendo nel nostro ruolo di creature fatte a immagine e somiglianza del nostro Creatore.

[1] “L'Uomo dell'Organizzazione”, dal titolo di un bestseller di William Whyte pubblicato nel 1956 che tracciò il profilo del nuovo tipo di cittadino medio espresso dall'involuzione sociale descritta da LaRouche.

[2] "Lyndon H. LaRouche, Jr., The Immortality of Martin Luther King , DVD: EIRDV-2004-001-STD. Richiedilo all'EIR per €25.

Questa recensione è apparsa sul numero dell'EIR del 3 agosto 2007.

Tratto da http://movisol.org/nazaret.htm

20 agosto 2007

La Legge degli Ultimi

Nulla è costante eccetto il cambiamento.

Il continuo mutare del Tutto obbliga l’uomo ad intraprendere delle azioni, ma queste azioni non possono mai essere perfettamente una uguale all’altra, proprio perché una situazione mai è perfettamente uguale ad un’altra.

La complessità del Tutto, è paragonabile a quel canto a più voci dove ogni singola voce manifesta la propria libertà solo cercando l’armonia con le altre. Prese singolarmente queste voci potrebbero esprimere effetti diversi rispetto alla loro azione di gruppo. Esse si rapportano tra loro mantenendosi libere, ma senza cadere nell’arbitrio, instaurando un dialogo e non una sovrapposizione prepotente l’una sull’altra. Così ciascuna voce agisce consapevole di dover tenere conto della presenza delle altre, per produrre quel risultato superiore che la complessità comporta.

Si tratta del medesimo processo a cui si assiste durante un autentico dialogo tra più parti: la verità colta grazie a quel dialogo è sempre superiore rispetto a quella colta dai singoli.

Dunque, prese una ad una queste voci esprimono delle potenze differenti rispetto a quella che esprimono tutte assieme. Linearmente inteso il processo superiore che assieme esprimono, dovuto appunto alla maggiore complessità espressa rispetto a quella della singola voce, esprime sì una realtà superiore, ma in qualche modo limitante le singole potenzialità. Questa limitazione individuale tale non è se considerata in funzione del Tutto. Questa limitazione individuale considerata in funzione del Tutto è piuttosto un potenziamento.

Il giudizio sulla bontà o meno del fenomeno va riferito al processo inteso nella sua globalità. Tale processo dovrà essere ispirato dal Bene. In realtà ogni processo universale è naturalmente incline al Bene, al Meglio; dunque l’azione umana dovrà preoccuparsi di limitare quanto più ciò che bene non è. Questa dinamica del processo passa per metaforiche zone d’ombra, che ne esaltano però il risultato complessivo, così come un’ombreggiatura fa risaltare la bellezza di un’opera d’arte, così come il piegarsi sulle gambe consente uno slancio superiore[1].

Il fenomeno a cui si assiste è quello che nella scienza giuridica è denominato contemperamento degli interessi in gioco. Il contemperamento degli stessi consente la tutela, il miglior manifestarsi (in senso armonico) di tutti gli interessi in gioco.

Questo fenomeno di contemperamento è un qualcosa che riguarda continuamente anche il nostro agire individuale, la nostra vita privata. Nelle scelte lavorative per esempio il perseguimento dello scopo produttivo confligge continuamente con altre singole istanze di carattere morale, salutare, ambientale. Nelle scelte familiari, dalla gestione del tempo da dedicare ai singoli componenti della famiglia, alla gestione del budget da dedicare ad una finalità piuttosto che ad un’altra, continuamente siamo di fronte ad un processo che puntando all’armonia complessiva necessita di calibrare il tiro in funzione delle singolarità che lo compongono.

La scelta fatta, l’azione intrapresa, tiene poi conto dell’elemento temporale. Infatti, se in un dato momento la miglior cosa da fare è una, in uno successivo sarà un’altra. Si tratta allora di una sorta di relativismo temporale? No, piuttosto il continuo divenire fa sì che le relazioni degli enti tra di loro consiglino di volta in volta un’azione diversa.

Un’inclinazione innata, gli Ultimi saranno i primi

Ma queste scelte in considerazione di quale valutazione avvengono, o meglio, devono avvenire?

Il processo agente deve puntare ad una costante armonia del Tutto; tuttavia con qualcosa si deve pur partire e sappiamo già da dove dover partire.

Ne «gli ultimi saranno i primi» non ravvedo una filosofia del conforto per i “perdenti”, come denuncia Nietzsche, bensì una concreta indicazione operativa rispettosa della legge naturale[2]. La nostra azione deve essere guidata da tale tipo di considerazione. Nel lavoro, nelle relazioni sentimentali o in politica, il confliggere di situazioni tra loro contrastanti obbliga a delle scelte. Queste scelte debbono essere fatte dando la precedenza al più debole, all’ultimo. Ecco perché gli ultimi saranno i primi. I deboli, gli ultimi, colui che si trova in posizione di debolezza fisica, psichica, emotiva, devono rappresentare la stella polare della nostra azione. Piantato questo paletto, attorno a questo deve ruotare il resto dell’azione. Trascurare questo vorrebbe dire fare una scelta contro natura.

Dunque «gli ultimi saranno i primi» non è una promessa per un futuro ultraterreno, quanto una precisa indicazione comportamentale per l’azione umana. Ci troviamo di fronte ad una vera e propria “Legge degli Ultimi”.

La potenza di tale principio si manifesta più costantemente di quanto si possa abitualmente credere.

Quando ci feriamo, la nostra azione è tutta indirizzata al prenderci cura della ferita, tralasciando in parte la cura delle altre parti del corpo.

Quando arriva in famiglia un nuovo nato, il perno naturale dell’azione dei componenti della famiglia, diviene questo. Il resto vi ruoterà attorno. L’armonia familiare si conforma spontaneamente – con altrettante naturali eccezioni, ma che appunto eccezioni sono – a dedicare la propria azione al più debole sopravvenuto. Il resto, rappresenterà un qualcosa a cui dedicare attenzione in un secondo momento.

Si tratta dunque di un’inclinazione innata, così come innata è l’inclinazione alla conoscenza. La natura umana, così come quella universale, è in continua tensione verso il progresso; il Tutto non è in posizione di equilibrio dove sarebbe il caso a decidere per il non umano ed il libero arbitrio per l’umano. No, il Tutto è orientato, inclinato, teso al progresso (Bene) così come dimostra il cammino naturale compiuto dal neonato. Egli manifesta inequivocabilmente un’inclinazione naturale al progresso cognitivo-creativo fin dai primi giorni di vita: ad un’iniziale incapacità di conoscere con la vista si sostituisce la capacità di mettere a fuoco gli oggetti e di percepirli visivamente; lo stesso processo avviene con il senso del tatto; successivamente il neonato prende coscienza della sua esistenza fisica e comincia ad osservarsi mani e piedi; in uno stadio ancora successivo prende coscienza dell’esistenza del mondo e comincia ad osservare gli oggetti che gli stanno intorno: inizialmente riuscendo a vedere solo ciò che rientra nel ristretto campo visivo della fase acerba della capacità visiva, poi ampliando sempre più questo campo visivo; toccherà poi alla capacità di movimento, gattonando e camminando, e poi a quella della parola. Conoscenza ed azione (cognizione e creazione), si dimostrano così essere un’inclinazione naturale prescritta al nostro essere. Questo processo cognitivo, che nella fase iniziale vede la primazia dei sensi, in un secondo momento si rimette alle facoltà del pensiero. Questa naturale inclinazione sarà tanto più perfettibile quanto più l’individuo sarà in grado di affidarsi al superiore dominio del pensiero, piuttosto che al più fallace dominio dei sensi.

Chi sono gli Ultimi?

Ritornando alla “Legge degli Ultimi”, talvolta diviene difficile comprendere chi siano questi ultimi, chi siano questi deboli.

Se riflettiamo su quella che è l’evoluzione naturale dell’universo – continua crescita in termini di complessità dalla materia non vivente a quella vivente a quella umana – possiamo rilevare come la legge naturale proceda in modo armonico nel rispetto di tutte le sue dimensioni. L’interconnessione fra queste dimensioni comporta perdite energetiche, o più semplicemente perdite – utili al progresso del Tutto, così come un tanto maggior buio consente di vedere meglio lo stellato notturno –, ma sempre con una complessiva precedenza che viene data alla fase più debole di tutto il processo, la materia non vivente. Quest’ultima, paradossalmente, pur risultando inerte ed impotente di fronte all’arbitrio dei due successivi domini, il vivente e l’umano, rappresenta la base senza la quale questi due ultimi non potrebbero esistere e sviluppare. Altrettanto il debole ed impotente nascituro, rappresenta il motivo di vita di una famiglia. Le future generazioni, al momento deboli ed incapaci di provvedere a sé stesse, rappresentano il motivo del progresso individuale delle generazioni mature. Non si sottovaluti tale naturale inclinazione, anche se su questo punto dovrei già esser stato abbastanza chiaro. Qualcuno potrebbe pensare che il progresso dell’uomo avvenga per interesse, spirito di rivalsa sociale, ricerca del potere. L’umanità complessivamente intesa perpetua sé stessa dedicandosi con precisi atti di volontà alla cognizione-creazione (scoprire i principi della scienza da riproporre con tecnologie più efficienti, che sappiano rispondere in modo sempre più efficiente alle esigenze dei più) poiché l’istintivo moltiplicarsi dell’uomo pone sempre maggiori difficoltà per il futuro. La continua crescita quantitativa dell’umanità – grande è bello! – lungi dall’essere un problema, a meno che non si consideri un essere umano un problema!, inclina ed obbliga l’uomo a migliorare la propria capacità relazionale con l’universo[3].

Questi ultimi sono allora i meno potenti, quegli elementi o quegli individui che nel loro rapportarsi col resto rischiano di soccombere se non aiutati da un ente a loro esterno.

Come vediamo in un processo di tal genere sono presenti tutti gli elementi della complessità universale in un continuo intreccio che racconta un processo mutevole ed armonico dove materia, vita e spirito (bene e male) si affacciano continuamente non potendo mai prescindere da tutti gli elementi in gioco. Si tratta dunque di una tensione verso una direzione piuttosto che verso l’altra, comunque dove ogni elemento è legato alla presenza degli altri elementi, proprio come il volo dell’uccello che costantemente dialoga con la legge di gravità che lo rivorrebbe a terra.

L’azione politica imposta dalla “Legge degli Ultimi”

In ambito socio-politico, i disastri prodotti dalle due guerre mondiali hanno portato allo svilupparsi di una riflessione di tal genere. Il rinascere delle nazioni durante la fine degli anni ’40, è stato motivato da quei patti fondamentali tra cittadini – che sono le costituzioni – che hanno portato al nascere della forma giuridico-politica dello Stato Sociale. Non più diritti puramente formali, ma la ricerca della sostanza offerta dal riconoscimento della dignità della persona umana; non più credito quantitativamente e qualitativamente arbitro delle relazioni tra gli uomini, ma un credito strategicamente diretto verso il Bene Comune; non più la inalienabile proprietà privata, ma una proprietà privata con utilità sociale; non più una libertà d’impresa tout court, ma una libertà d’impresa con funzione sociale.

Ecco che gli anni che vanno dalla fine della seconda guerra mondiale a quel cambio di paradigma prodottosi tra gli anni ’60 ed i primi anni ’70, hanno rappresentato l’esperienza politico-comunitaria espressa dall’umanità con maggior grado di tensione verso quella che è una vera e propria inclinazione naturale: “gli Ultimi saranno i primi”.

L’esperienza successivamente scaturitane e protrattasi fino ai giorni nostri, è invece figlia della cultura opposta che è dunque contro la legge naturale. In sostanza è stato completamente disconosciuto l’insegnamento “gli ultimi saranno i primi”, e quella che è una precisa indicazione operativa in rispetto della legge naturale a tutela dell’intero ordine cosmologico, è stata sminuita e denunciata come patetico grido dei perdenti in cerca di rivincita.

Il nostro sistema culturale, sociale, politico ed economico, necessitano quanto prima di ritrovare l’autentico senso de “gli ultimi saranno i primi”. L’ampliamento della distanza tra le fasce di reddito, l’aumento dell’imposizione fiscale diretta e la sostanziale perdita della progressività costituzionalmente prescritta, il venir meno di un sistema scolastico effettivamente gratuito, una sanità sempre meno gratuita, istituzioni locali che non riescono più a sostenersi sulle somme provenienti dalla fiscalità ma che invece vedono il grosso delle proprie voci di bilancio provenire da ulteriori mezzi di fiscalità diretta mascherata – come lo sono diventati i posteggi a pagamento e le sanzioni pecuniarie per violazione del codice della strada con l’imperversare di autovelox, telecamere, vigilini ed ausiliari del traffico che sono diventati le uniche forme di occupazione nell’amministrazione pubblica (Comuni abbagliati dall’introito finanziario che questi garantiscono, ma dove tutto ciò niente ha a che fare con la ricchezza reale che altri generi occupazionali consentono) –, sono tutte manifestazioni di un deviato sistema culturale dimentico della prescrizione de “gli ultimi saranno i primi”. Come a volersi mettere a posto la coscienza, l’ultimo è – tanta è l’ipocrisia dell’attuale sistema culturale formalista – un qualcuno di cui si tiene conto con una continua opera di elemosina, mai volta però alla sua effettiva valorizzazione come imporrebbe un’autentica carità (caritas, agape). Il ferito, stremato nelle forze, è sollevato da terra, ma subito gli si voltano le spalle senza preoccuparsi se ce la farà a rientrare a casa o se cadrà nuovamente a terra.

Si spaccia questo sostanziale disinteresse per le sorti del prossimo come rispetto della libertà altrui. Ci troviamo di fronte invece ad un modo formale di concepire le relazioni tra gli uomini. Si parte dalla fasulla idea per cui le persone partano da una posizione di parità, poi, si dice, grazie alla propria libertà, il più meritevole avrà la meglio sugli altri.

Diversamente, si impone quanto prima un ritorno della politica ad una pedagogica opera di cura nei confronti dell’intera comunità. Non si richiede qui, per utilizzare una metafora giuridica, l’invasiva tutela necessaria con gli incapaci assoluti, quanto l’affiancamento della curatela per chi necessita di un aiuto. Quest’opera di cura nei confronti della società deve partire dai più deboli.

In concreto, allora, debbono essere lanciate linee di credito pubblico, dunque sovrane, per il miglioramento e l’ampliamento dell’infrastrutturazione (che è sempre a beneficio di tutti), come strade e ferrovie, impianti energetici ed idrici, la reintroduzione di una effettiva imposizione fiscale progressiva, la defiscalizzazione degli investimenti produttivi (che dunque diano lavoro o che comunque siano effettuati nei settori dai maggiori riflessi comunitari), il sostegno massiccio alla ricerca scientifica, la riproposizione di un sistema sanitario gratuito ed avanzato, nonché di un sistema educativo volto a creare pensatori indipendenti come consentito dalla scienza e dall’arte classica invece che dal brutale ammaestramento del metodo del test.

Di strettissima attualità poi, emblema di una politica dimentica della “Legge degli Ultimi”, il problema dell’inflazione sui generi alimentari. In Italia gli anni ’90 sono stati a questo proposito disastrosi. I redditi medi hanno perso oltre il 50% della loro capacità d’acquisto reale sui generi alimentari. Le difficoltà che i redditi medi stanno mostrando in questo terzo millennio – ogni anno sempre di più! –, sono figlie di quegli anni, dove i generi alimentari, ma in generale tutte le voci di spesa per generi primari, hanno finito con l’assorbire gran parte del reddito da lavoro. Ecco che si impone quanto prima una politica agricola, a livello nazionale e comunitario, che presti attenzione non soltanto al miglioramento qualitativo dei prodotti, ma anche a quello quantitativo di modo da prevenire fenomeni inflattivi che riguardino il primo genere di consumo delle persone.



[1] In questo senso W. G. Leibniz in Saggi di Teodicea.

[2] In merito all’esistenza della legge naturale, la sezione aurea rintracciabile per esempio nell’azione spirale autosimilare della conchiglia, ma anche la relazione esistente tra le velocità angolari dei pianeti della nostra Galassia con i rapporti della scala musicale armonica, così come rilevato da Keplero, ci rendono l’idea dell’esistenza di una forza intelligente che starebbe dietro la realtà sensibile ed ultrasensibile.

[3] In tal senso i primi passi della Genesi sono espliciti.

8 agosto 2007

LaRouche e Keplero

 

Scuola Quadri in California – 4 agosto 2007 (Tratto da http://www.movisol.org/keplero.htm)


Una risposta di Lyndon LaRouche sulla specificità del metodo di Keplero

DOMANDA:

L'altro giorno abbiamo avuto una piacevole disputa. Spero di riprodurre correttamente entrambe le parti. Stavamo studiando il Capitolo 59 della Astronomia Nova e fummo portati a riconsiderare il Capitolo 57, in cui Keplero si dilunga sulla questione del confronto tra la mente umana e la natura. Ogni volta che riprende questo tipo di indagine, Keplero fa i conti con certe implicazioni di tipo geometrico; in altre parole, è come se, dopo aver dato un occhio alla fisica, può ottenere qualcosa con la geometria.
L'argomento della discordia, tuttavia, è il seguente: Keplero pensava davvero qualcosa come “Deformo questi epicicli, fino ad ottenere delle ellissi”, oppure pensava in altra maniera? In sostanza, Keplero era influenzato dalla cultura predominante? Cioè, anche Keplero era dominato dagli assiomi del moto circolare uniforme e degli epicicli? Oppure, d'altra parte, ebbe un'idea premonitrice della direzione in cui procedere, che lo pose oltre gli aspetti dominanti della cultura del suo tempo, per arrivare alla sua scoperta, in modo che non vi fosse spazio perché gli altri astronomi dicessero “Bel colpo, Keplero; ma, a che servono queste tue orbite? Non sei riuscito a completare l'azione circolare, o l'epiciclo? Usa l'equante.”?


LAROUCHE:

No, Keplero non aveva problemi del genere. Tuttavia, non prendere un suo capitolo alla volta, in sé, per cercare di comprenderlo da un punto di vista particolare. Dovresti ricordare, invece, la caratteristica generale degli scritti di Keplero: è assolutamente degno di nota che egli non si sbarazzi di alcunché; semplicemente, si muove avanti e indietro, per apportare qualcosa di nuovo nel posto in cui era stato prima, e dice, “Ecco qui un'idea migliorata.” Questo è il modo in cui Keplero approccia le cose.

Per quanto riguarda la questione dei moti circolari, dovreste tornare alle fondamenta, che non sono laddove state cercando. Le fondamenta sono - e Keplero lo dice - in Niccolò Cusano. E' quel che Keplero dice sin dall'inizio. E' quel che dice in tutto il suo lavoro.

Ora, la scoperta fondamentale di Cusano fu l'errore di Archimede. Che Archimede si fosse sbagliato sulla questione del cerchio. Questo aspetto è quanto v'è di più cruciale nella fondazione della scienza fisica moderna. Questa è la chiave di tutto il lavoro di Keplero, come anche del lavoro di Leibniz e di altri. E' davvero la fondazione della scienza moderna. E coinvolge il concetto di creatività.

Cusano aveva dimostrato che la quadratura di una funzione [rappresentabile da una] curva nello spazio è prova di incompetenza. In altre parole, non puoi definire ontologicamente la curvatura del cerchio come fece Archimede, nella serie di scritti sulla quadratura di circonferenza e parabola. Questo è ciò che Cusano aveva dimostrato.

Questa differenza, evidenziata da Cusano, fu adottata da Keplero, finendo per costituire le fondamenta della scienza moderna. Ma attenzione, la scienza moderna non si riduce al costruire. Non è semplicemente geometria: è qualcosa di più. Implica qualcosa di ulteriore alla geometria: implica la potenza creativa della mente umana, altrimenti assente negli animali.

La differenza tra Keplero, e tutti gli altri del suo tempo (ad esclusione di pochi amici della stessa convinzione, oggi poco noti), è che Keplero introdusse, in contrasto con Brahe e con Copernico il principio della creatività. I due avevano errato proprio su questo punto. Keplero lo introdusse, dicendo: “Dio è creatore. L'uomo è nella Sua immagine, ed è dunque creativo”. Poi aggiunse il tema della definizione della curvatura del cerchio, senza ricorrere alla quadratura.

Considerate il caso più tardo di Eulero, il quale, dopo un fruttuoso periodo di collaborazione con Jean Bernoulli, degenerò moralmente e intellettualmente, tornando all'idea della quadratura e rifondando il suo procedere sull'errore di Archimede sulle circonferenze e le parabole. Questo regresso divenne un punto chiave dei successivi attacchi all'opera di Leibniz in Europa, specialmente in Francia e in Germania, nel secolo XVIII.

Così, il tema è la creatività; e il suo significato ontologico è che affinché noi possiamo penetrare le leggi dell'universo si richiede che riconosciamo qualcosa che non può essere rappresentato dalla quadratura. Non si può definire un universo curvo a partire da uno rettilineo. Dunque, è questo il modo di vedere le cose. Se spesso nell'educare accade che l'educatore stesso non sappia propriamente che cosa insegna, e faccia ciò che considera essere un semplice appello al senso comune, per tentare di trasmettere una scoperta di principio, noi dovremmo assumere un altro metodo. Un tal uso del senso comune, è proprio ciò che, alla fine, porta gli studenti universitari a pensare come se fossero animali; invece di manifestare la loro umanità, sorbiscono le spiegazioni che vengono loro proposte in una maniera semplicistica e plausibile, piuttosto che guardando ai principi universali davvero coinvolti. L'idea del moto, del movimento della Terra nel Sistema Solare rispetto al Sole e a Marte, che è la prima cosa dimostrata da Keplero nella Astronomia Nova, richiede un tasso di cambiamento del moto stesso, tale da essere consistente con il concetto di proporzionalità tra aree spazzate e tempi impiegati per la funzione ellittica. Il tasso di cambiamento del movimento non può essere ridotto alla forma [tipica] della quadratura. Esso esiste al di fuori di essa.

Così, tutte le spiegazioni geometriche ordinarie, scolastiche o meno, della scoperta di Keplero, non soltanto sono errate, ma assurde nella loro essenza. Tutti i miei lavori sono stati basati, d'altro canto, sul riconoscimento di tale questione. Dal periodo 1946-48 fino al 1953, tutte le mie scoperte fondamentali si sono basate su ciò (anche prima la mia ricerca ne fu influenzata, ma in modo meno consapevole). Ovviamente non sempre dallo stesso punto di vista di Cusano; ma sempre tenendo d'occhio il concetto di creatività. Quindi, sin dagli inizi del mio lavoro del periodo immediatamente successivo alla guerra (1946-47), la prima cosa che confutai fu l'idea di una scienza fisica semplicemente meccanicistica, di una scienza fisica, per preferire un'idea inclusiva dell'universo, in cui il principio della vita e dei processi che la caratterizzano svolga una ruolo qualitativamente distintivo nello spazio delle fasi, in modo da separare i processi biotici da quelli abiotici; questa fu la mia prima preoccupazione. In seguito, nell'oppormi al lavoro di Norbert Wiener, da me conosciuto per essermi trovato in mano una bozza del suo libro più noto (“La Cibernetica. Controllo e comunicazione nell'Animale e nella Macchina”) prima che fosse pubblicato, riconobbi ciò che stavo confutando, ciò che v'era di stupido. Questa fu la mia seconda preoccupazione: come mostrare che la creatività, al pari della vita, è distinta dall'universo visto in maniera meramente meccanicista. E, anche, come mostrare che la creatività umana è distinta dalla vita, così come la osserviamo nelle specie non umane.

Così, troverete che questo concetto di creatività soggiace al lavoro di Pierre de Fermat, uno dei più importanti seguaci di Keplero & C. Essa è la diretta motivazione di tutto il lavoro di Leibniz. Essa è celata nell'opera di Gauss, ma esplicitamente menzionata da Bernhard Riemann, soprattutto nella sua tesi di abilitazione del 1854. E non è un caso che alcuni di noi stiano concentrandosi su Gauss, per cercare di porre in evidenza ciò che vi è nascosto.

Tutta la scienza fisica, come riconobbe e pubblicamente enfatizzò Einstein, verso la fine della sua vita, Qualunque forma competente di scienza fisica ha la sua premessa sulla progressione che caratterizza lo sviluppo della scienza moderna, da Keplero a Riemann. Non vi sono aspetti fondamentali della conoscenza scientifica, che non siano racchiusi entro i limiti definiti da questa caratteristica. L'arco che va da Keplero a Riemann è sotteso dalle scoperte e dagli argoment di Niccolò Cusano. Ma questi argomenti sono il riflesso di ciò che era già stato compreso dai Pitagorici e da Platone; in particolare, delle implicazioni della soluzione al problema della duplicazione del cubo.

V'è stato un lungo periodo della storia umana colorato a tinte fosche, quello dell'Impero Romano, dell'Impero Bizantino, del sistema di Venezia e della cavalleria normanna, ecc. in cui dominò sul piano scientifico l'approccio di Euclide, del quale dobbiamo decidere se fosse un idiota, o un truffatore. Le epoche buie sono tali soprattutto per l'intelletto. All'improvviso, con Cusano e il circolo dei suoi amici rinascimentali, vi fu un ritorno diretto alle vette della Grecia Classica, alle originali scoperte dei Pitagorici e di Platone. Fu questa riscoperta a fondare la scienza europea moderna; furono le persone attorno al Cusano - cioè Leonardo da Vinci, Luca Pacioli e, naturalmente, Keplero, a lanciare esplicitamente questa impresa.

Così, tutta la scienza moderna si basa su questa domanda: l'uomo è un animale? O una macchina? No, l'uomo non è una macchina. Perché v'è un principio alla base della vita, che lo distingue dai processi abiotici. Non è un animale, neanche. Perché, pur essendo entrambe delle creature viventi, e condividendo pertanto lo stesso principio, per l'uomo vige un principio differente, quello della creatività. E' la creatività che definisce la mente dell'uomo, e lo distingue dall'animale. In altre parole, la filosofia della vita sarebbe: “In tempo di carestia, mangia il tuo prossimo.” Ma, noi non lo facciamo, perché l'uomo è differente da un animale, che all'occorrenza può essere nostra preda, se così vogliamo.

Cosi, il punto è questo. Dovete studiare Keplero a partire da questo punto di vista. Così, tutto diventa chiaro. Ma il tema su cui, in fondo, tutto il mio lavoro si concentra, specialmente nell'organizzare politicamente il prossimo, è: come condurre l'altro ad una comprensione della creatività e del suo significato nella pratica, come renderlo chiaro alla gente e riuscire ad organizzare la società attorno a tale principio, perché diventi una società - diciamolo - davvero umanista, contrariamente a quel che è oggi.

Visita il progetto Keplero del movimento giovanile di LaRouche in Inglese

"Kepler Project"

6 agosto 2007

Il miglior universo possibile

Che spettacolo tutto si muove!
Non esiste fermezza, non esiste quiete.
Il mare, il sole, il vento, gli uccelli, la natura.
Che spettacolo!

Una foglia è mangiata dal bruco,
un albero abbattuto dall’uomo.
Che tristezza!

Una zanzara è mangiata dal geco,
un gatto mangia una merla,
un moscondoro affoga nell’acqua,
un pesce è mangiato dal gabbiano.
Che tristezza!

Un terremoto distrugge una città, i suoi abitanti, le sue costruzioni, i suoi animali, la sua vegetazione.
Un bosco è distrutto dal fuoco; i suoi animali, le sue piante.
Che tristezza!

Tutto si è verificato;
doveva verificarsi;
bene che si sia verificato.
Questo è il meglio possibile, quel che si verifica è il meglio possibile.
Che spettacolo!

Tutto è collegato.
Se un soffio di vento cambia, ecco che l’universo cambia.

Tutto è però guidato,
guidato verso il Meglio.

Che spettacolo!
Tutto ciò che avviene, meno male che è avvenuto!

Ed io?
Io so guidare il Tutto verso il Meglio?

Costretto dunque a fare il Bene, solo il Bene.

(Claudio Giudici, 2007)

28 luglio 2007

Vademècum per una veloce carriera politica

Grazie a queste seguenti semplici regole anche il più incompetente e privo di leadership potrà fare carriera politica.

1. L'uomo è un animale
2. La verità non esiste
3. Non parlare mai di moralità
4. Non attaccare mai il sistema bancario
5. La Banca Centrale deve essere un organo indipendente
6. Il sistema valutario internazionale deve essere a cambi fluttuanti
7. Bretton Woods è roba del passato
8. La scienza e la tecnologia sono pericolose
9. Esiste un impero americano
10. L'impero britannico è roba del passato
11. Il liberismo è un amico
12. Il dirigismo è un nemico
13. La Chiesa è un nemico
14. L'Islam è un nemico
15. La guerra preventiva è umanitaria
16. Sono dovute all'11 settembre le attuali instabilità geo-politiche
17. Locke non Leibniz
18. Newton non Leibniz
19. Non parlare mai di Franklin Roosevelt
20. Churchill ci ha salvati dal nazismo
21. La popolazione mondiale non può più crescere
22. Lo sviluppo deve essere sostenibile
23. Il cittadino-consumatore deve essere tutelato
24. Il cittadino-lavoratore deve adeguarsi alla nuova realtà di mercato
25. E' il mercato a decidere
26. Lo Stato deve farsi indietro
27. Il patrimonio nazionale deve essere privatizzato
28. Il Welfare deve essere riformato
29. Il sistema pensionistico non è più sostenibile
30. In pensione si può andare non prima dei 65 anni
31. Il mercato del lavoro deve essere flessibile
32. L'ambientalismo è un amico
33. Il nucleare è inquinante
34. L'etanolo è cosa buona
35. Eolico e solare sono l'energia del futuro
36. L'industrializzazione appartiene al passato
37. Il rigore finanziario dà sviluppo
38. Il credito pubblico produce in ogni caso inflazione
39. Le infrastrutture sono una spesa se gravano sul bilancio dello Stato
40. Le infrastrutture possono essere fatte ricorrendo alle fonti finanziarie private

Ovviamente la politica, nel senso di arte del buon governo, è un'altra cosa.

Questa elencazione ha un evidente intento provocatorio volto a sviluppare un confronto sugli assiomi di fondo su cui poggiano tali punti, regole, slogan. Si potrà notare che questi slogan sono in parte riconducibili alla cosiddetta destra, in parte riconducibili alla cosiddetta sinistra. La radice comune è invece la strumentalità di questi alle istanze oligarchiche, anti-prometeiche, contro il Bene Comune. Il politico perfetto dell'antipolitica (nel senso di arte del cattivo governo), colui che più può essere rappresentativo dell'oligarchismo, deve rispettarle tutte.

sfoglia
agosto        ottobre