.
Annunci online

 
claudiogiudici 
"Tassisti ignoranti, brutti e cattivi!"... Ma Cusano pensava a loro quando scrisse La Docta Ignorantia?
<%if foto<>"0" then%>
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Movimento Internazionale per i diritti civili - Solidarietà
No Big Banks
Executive Intelligence Review
Lyndon LaRouche - Political Action Committee
21st century science and technology
Schiller Institute
  cerca

A Servizio Pubblico da Santoro...

A Uno Mattina...

Al Circo Massimo...

Alla americana Lpac Tv...

A Toscana Tv...

Mi rifiuto di accettare l'idea che il modo in cui "si è" ci renda moralmente incapaci di diventare "ciò che dovremmo essere". (Martin Luther King)

  RIFLESSIONI, ARTICOLI, INTERVENTI di Claudio Giudici: 

Questo messaggio lo dedico ai folli.
A tutti coloro che vedono le cose in modo diverso.
Potete citarli. Essere in disaccordo con loro.
Potete glorificarli o denigrarli, ma l'unica cosa che non potete fare è ignorarli.
Perchè riescono a cambiare le cose.
E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, io ne vedo il genio.
Perchè solo coloro che sono abbastastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero.
(Mahatma Gandhi)

 

 

AMERICAN REVOLUTION


Coloro che professano di volere la libertà, ma deprecano l'azione politica, sono come gli uomini che vogliono il raccolto senza seminare, o la pioggia senza lampi e tuoni. Vogliono l'oceano senza il terribile brusio delle sue possenti acque. (Frederick Douglass)

SCIENZA

"Il selvaggio disprezza l'arte e riconosce la natura come sua assoluta sovrana; il barbaro deride e disonora la natura, ma, più spregevole del selvaggio, molto spesso continua ad essere schiavo del suo schiavo. L'uomo colto si fa amica la natura e ne rispetta la libertà, semplicemente frenandone l'arbitrio."
(Friedrich Schiller, Lettere sull'educazione estetica dell'uomo, n. 4)
 
 

 

Dal libro della Sapienza (6)
Chi cerca la sapienza la trova
[12]La sapienza è radiosa e indefettibile, facilmente è contemplata da chi l'ama e trovata da chiunque la ricerca.
[13]Previene, per farsi conoscere, quanti la desiderano.
[14]Chi si leva per essa di buon mattino non faticherà, la troverà seduta alla sua porta.
[15]Riflettere su di essa è perfezione di saggezza, chi veglia per lei sarà presto senza affanni.
[16]Essa medesima va in cerca di quanti sono degni di lei, appare loro ben disposta per le strade, va loro incontro con ogni benevolenza.
[17]Suo principio assai sincero è il desiderio d'istruzione; la cura dell'istruzione è amore;
[18]l'amore è osservanza delle sue leggi; il rispetto delle leggi è garanzia di immortalità
[19]e l'immortalità fa stare vicino a Dio.
[20]Dunque il desiderio della sapienza conduce al regno.
[21]Se dunque, sovrani dei popoli, vi dilettate di troni e di scettri, onorate la sapienza, perché possiate regnare sempre.

"Quid Veritas?" chiede Ponzio Pilato a Gesù Cristo.
"What is love?" chiede il principe Carlo d'Inghilterra al giornalista che chiedeva a lui e Diana se si amavano.
Verità ed Amore, così come la Libertà, la Giustizia, il Bene, il Bello, sono il Cerchio che al nostro occhio pare di avere tracciato. Credete veramente di essere in grado di tracciare un Cerchio? Sì, mi riferisco a quell'inesistente complesso di punti tutti equidistanti dal medesimo fuoco. Credete veramente di averlo tracciato col vostro bicchiere, col vostro compasso, con la vostra macchina ad altissima precisione? No, non lo avete tracciato. Al vostro occhio così appare, ma quello che siete riusciti a fare è solo un'approssimazione di ciò. Bene, se così è, se è impossibile creare il cerchio perfetto, è tuttavia inutile provarci? Se sì, la ruota - che abbiamo detto non potrà essere perfettamente circolare - non è una conquista per l'Uomo, che lo aiuta nella sua relazione con l'Universo? Certo che lo è. Trasferiamo ora tutto questo ragionamento attorno alle Idee di Verità, Amore, Giustizia, Bellezza, Libertà, Bontà.
"Così in terra come è in Cielo".



 

 Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio Giudici Claudio
Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche Lyndon LaRouche
Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson Amelia Boynton Robinson
Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller Schiller
Franklin Roosevelt  Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt Franklin Roosevelt
new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal new deal 
economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare economia fisica economia finanziaria economia reale produzione hedge fund nucleare
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
bolla immobiliare bolla speculativa list carey hamilton la pira de gasperi mattei liberalizzazioni taxi tfr sistema americano di economia politica debito hamiltoniano banca nazionale infrastrutture credito allo sviluppo cassa per il mezzogiorno global warming frode truffa trattato di Westfalia Concilio di Firenze Cusano Platone Socrate Vangeli Bertrand Russell Genesi malthusianesimo dirigismo keynesismo oligarchia finanziaria Prometeo Eschilo lym movimento solidarietà movimento internazionale per i diritti civili solidarietà ponte di sviluppo eurasiatico keplero machiavelli programma politico franklin delano roosevelt Al Gore maglev piano oasi nuova bretton woods
Beppe Grillo  Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo Beppe Grillo

 

 


Ponte di Sviluppo infrastrutturale globale 
di Lyndon LaRouche


Progetti ferroviari in Africa


Progetto ferroviario nei Balcani


Progetti ferroviari ed energetici nel Medio-Oriente




 

 

 

 

BREVE STORIA DELL'ECONOMIA MONDIALE DAL 1945 AL 2008


 

Diario | Economia | Politica | Filosofia | Documenti | Poesia | Scienza | Liberalizzazioni-privatizzazioni | Chi sono |
 
Diario
1visite.

4 dicembre 2009

Liberalizzazione dell'acqua: i liberisti approfittano della debolezza di Tremonti. Se Berlusconi lo abbandona, è finito!

Il processo di liberalizzazione-privatizzazione previsto dalla fase 2 dell'“Operazione Britannia” ha ripreso il largo. Il Governo dopo aver resistito durante la sua prima fase ai continui assalti da parte delle forze liberiste, ha ceduto con la grave approvazione del dl Ronchi. Avevamo ammonito in merito al fatto che gli attacchi a Berlusconi sul fronte personale erano in realtà attacchi ad un Governo filo-tremontiano. Risultati spuntati questi attacchi, si è puntato direttamente sulle politiche economiche di Tremonti: Draghi, Napolitano, le istituzioni europee hanno più volte messo sotto accusa la politica economica italiana. Questo, nonostante che i risultati registrati sul fronte dell'economia reale e della finanza pubblica siano tra i meno neri d'Europa.

A questo proposito, ciò che conta valutare è che in realtà all'interno della cinghia di forza del sistema dell'Euro, le politiche di Tremonti (dagli omonimi bonds alla Banca del Sud) possono produrre risultati molto ridotti, seppur migliori rispetto a quelli nefasti delle politiche liberiste.

Gli attacchi a Tremonti sono passati poi attraverso forze intestine alla stessa maggioranza di Governo, di fatto rispondenti all'agenda del Partito Britannico.

L'ultimo colpo sferrato contro Tremonti è arrivato dal ministro Renato Brunetta. Brunetta qualche settimana fa aveva lanciato un duro attacco verbale contro i “signori del Britannia”, ma immediatamente intuimmo che non comprendeva completamente la portata strategica di ciò che diceva. Con le accuse rivolte alle politiche economiche tremontiane, Brunetta ha confermato i nostri sospetti.

A titolo di cronaca, è bene ricordare che mentre Brunetta nei mesi antecedenti lo scoppio della crisi finanziaria parlava di un aggancio – nel giro di sei mesi – dell'economia italiana alla crescita economica statunitense (sic!), Tremonti, unico statista in Europa, ammoniva durante tutta la campagna elettorale dai pericoli che l'economia mondiale correva, ed auspicava la creazione di una Nuova Bretton Woods. Tremonti ha ribadito in ogni sede nazionale ed internazionale la necessità imprescindibile per un'autentica ripartenza dell'economia mondiale, di riformare il sistema monetario e finanziario. Così, mentre Brunetta faceva il pugno duro con i dipendenti del servizio pubblico, Tremonti lo faceva con l'oligarchia bancaria!

Dunque il Brunetta economista non ha capito la crisi; il Tremonti giurista sì!

Ma perchè Giulio Tremonti, da deus ex machina del Governo Berlusconi, si è ritrovato tutto d'un tratto isolato da parte di una buona fetta dei colleghi ministri? Perchè Berlusconi stesso è entrato in lite con lui?

Se una certa incidenza la hanno avuta questioni di carattere contingente come la necessità di fonti finanziarie – che Tremonti ha sistematicamente centellinato – da parte dei vari ministri a ridosso delle elezioni regionali, oppure l'incontro tenuto all'Aspen Institute con oggetto la formazione di una futura classe dirigente – cosa che secondo Il Giornale avrebbe particolarmente indispettito Berlusconi – , il repentino cambio di agenda è stato provocato dai G20 di Londra e Pittsburgh dove Obama, sotto le pressioni di Gordon Brown, ha definitivamente virato la rotta della nave verso il mantenimento dell'attuale sistema finanziario (fallito) ed il suo rifinanziamento a danno dei contribuenti. Infatti alla fine del G20 di Londra, Tremonti denunciò che avevano fatto tutto i capi di governo, i quali “si applaudivano anche da soli”.

Obama ha tra i propri consiglieri economici sia quel Larry Summers che promosse nel 1999 il venir meno del Glass-Steagall Act (il corrispondente italiano venne meno con la Legge Draghi), sia quel Paul Volcker che ne sostiene la reintroduzione. Lo standard Glass-Steagall fu introdotto sotto Franklin Delano Roosevelt nel 1933 ed ispirò le riforme bancarie degli anni '30 dopo la crisi del 1929-32. Con esso si distinguevano in modo netto le banche commerciali da quelle d'investimento, impedendo alle prime di partecipare direttamente nell'economia reale, e soprattutto di speculare con i soldi dei depositanti. Obama ha purtroppo deciso di seguire la linea Summers invece di quella Volcker. Tuttavia, seppur migliore, la stessa linea Volcker non è quella decisiva per uscire dal sistema finanziario speculativo odierno. Il fondamentale vizio della proposta Volcker, infatti, è quello di restare intrappolato nel sistema monetarista delle banche centrali dipendenti dalle banche private, invece che puntare alla creazione di un sistema creditizio di banche nazionali dipendenti dai Governi eletti, che ridia autentica sovranità finanziaria ed economica ai popoli nazionali attraverso gli Stati.

Parallelamente, come oramai avviene da circa quarant'anni, la continuazione delle politiche speculative è stata rafforzata con le enunciazioni contro il fantomatico “global warming antropogenico” su cui si è grandemente concentrato Pittsburgh, distraendo così l'attenzione dalla riforma del sistema finanziario.

Tutto ciò ha fatto piombare Obama ai minimi di consenso, con uno storico crollo degli stessi. Conseguentemente questo ha prodotto ovvie ripercussioni sul resto del mondo. L'attuale ascesa del prezzo dell'oro, del petrolio e delle materie prime, ed il corrispondente crollo del dollaro, non sono che il più diretto risultato della decisione di Obama di continuare con le medesime politiche filo-speculative che dal 1968-73 caratterizzano la politica finanziaria mondiale.

Ecco che il sogno di Tremonti e di tutti coloro che riconoscono l'autorevolezza delle denunce e delle proposte di Lyndon LaRouche, per rifondare il sistema monetario e finanziario internazionale, sono morte sul nascere. L'ingannevole ripresa dei mercati finanziari sta nuovamente regalando al mondo la diabolica illusione di un'economia tornata a crescere, mentre in realtà è soltanto la bolla speculativa ed i profitti dei grossi gruppi bancari che sono tornati a crescere. L'economia reale globale si indebolisce ogni giorno che passa: le imprese chiudono, la disoccupazione cresce, gli Stati nazionali sono sempre più indebitati, i sistemi di welfare vengono contratti in modo accelerato. Nel frattempo però i principali colossi bancari del mondo arrivano a triplicare i loro utili (Goldman Sachs per esempio). Una riforma del sistema finanziario avrebbe dato la possibilità al Governo italiano ed a tutti gli altri, di poter rifinanziare l'economia reale senza procedere a tagli draconiani della spesa pubblica o barcamenarsi per reperire liquidità.

Ed è qui allora che entra in gioco il decreto legge Ronchi. La necessità di liquidità da parte del settore pubblico obbliga gli Stati o a riconoscersi falliti oppure a svendere quel poco di patrimonio che resta loro. I servizi pubblici locali rappresentano l'ultimo tesoretto di cui ancora gli stati nazionali possono disporre per reperire fondi sul mercato. Diventa allora ipocrita il lamento verso l'approvazione del dl Ronchi da parte di coloro che non mettono in discussione l'attuale sistema finanziario internazionale. Nell'impossibilità di riappropriarsi di una sovranità monetaria e creditizia per il rilancio di politiche di sviluppo economico, gli Stati si trovano così costretti a svendere ciò che hanno.

In verità, Tremonti sta tentando per altre vie di rafforzare la finanza pubblica. Se i Tremonti bonds e la Banca per il Sud avrebbero lo scopo di rimettere in moto l'economia produttiva, con la conseguente creazione di entrate fiscali per l'erario, le politiche fiscali tremontiane (dalla messa al bando dei paradisi fiscali, all'inversione dell'onere della prova in merito alla liceità del trasferimento dei capitali all'estero, allo “scudo” fiscale) mirano a rimpinguare le casse dello Stato senza cedere ai privati il sistema economico di base. Ma è evidente, soprattutto dopo l'uscita del Ministro di qualche settimana fa contro il “libero mercato”, le privatizzazioni1 delle banche d'interesse nazionale, di Telecom, di Enel, di Autostrade, che con l'approvazione del dl Ronchi si è deciso di dare un'altra direzione al Governo.

Con quello approvato, si può dire che la fase 2 dell'Operazione Britannia sia di fatto conclusa. Così restando le cose, all'interno di una crisi economica ben lungi dall'esser terminata e di una crisi finanziaria che a breve si riaffaccerà, gli Stati non potranno fare altro che tagliare ancor più le spese per il welfare (tagliare le pensioni, i posti di lavoro nel settore pubblico, il mantenimento delle infrastrutture, ecc.).

Soltanto con la prossima crisi dei mercati finanziari Tremonti riprenderà forza all'interno del Governo. Con essa, forse Obama si deciderà a mettersi intorno ad un tavolo con Russia, Cina ed India per la creazione di un nuovo sistema finanziario ed economico mondiale.

Nel frattempo Berlusconi dovrà dimostrare al popolo italiano se il suo Governo miri ancora a mettere in discussione l'agenda del Partito Britannico oppure se anch'esso si sia definitivamente allineato a quest'ultima. Se cioè l'Italia possa ancora essere l'attaccante di sfondamento per un ritorno a politiche rooseveltiane in campo economico-finanziario, energetico ed infrastrutturale. Una prima risposta a ciò la darebbe un forte sostegno del Governo alla Banca per il Sud, che però dovrà necessariamente essere uno strategico mezzo di finanziamento per infrastrutture ed industria produttiva, una moderna “TVA” rooseveltiana.


Claudio Giudici
Movimento internazionale per i diritti civili – Solidarietà
www.movisol.org

1 dicembre 2009

Il vertice di Copenhagen dovrà respingere la politica genocida di Londra

"Quando i capi di stato delle nazioni guida del mondo si riuniranno a Copenhagen, in Danimarca, il 7 dicembre, sarà loro compito respingere decisamente la politica di genocidio promossa da decenni dai principali 'ambientalisti' al mondo quale il Principe Filippo d'Edimburgo e i suoi fautori della frode del cambiamento climatico" ha dichiarato Lyndon LaRouche il 24 novembre. "I pianificatori del cosiddetto vertice sull'ambiente hanno già espresso chiaramente l'intento di ridurre la popolazione al fine di ridurre il presunto ruolo dell'uomo nel provocare i cambiamenti climatici, facendo così eco alla politica di spopolamento del World Wilflife Fund del Principe Filippo. Tale intento non solo è genocida, ma viene promosso a sostegno di quella che si è dimostrata, ripetutamente, la frode del riscaldamento globale causato dall'uomo".

"Le recenti rivelazioni sulle manipolazioni e l'insabbiamento dei dati da parte dell'Unità di Ricerca Climatica della University of East Anglia corroborano prove già esistenti del fatto che tutta la campagna sul clima è una frode scientifica fin dall'inizio. Non c'è alcun dubbio sull'accuratezza delle accuse mosse da seri scienziati di portata mondiale sul fatto che sopprimere il progresso tecnologico nel nome della riduzione delle "emissioni di CO2" condurrà al genocidio. Ora questa realtà non potrà più essere nascosta.

"Particolarmente rivelatorio è il modo in cui il World Wildlife Fund stesso, il cui principale sponsor, il Principe Filippo, chiede di essere reincarnato in un virus mortale per risolvere il 'terribile' problema della 'sovrappopolazione', è coinvolto nel formulare le raccomandazioni sui cambiamenti climatici. Il WWF è inoltre tra i promotori della unità climatica della East Anglia, e dunque direttamente coinvolto nelle formulazioni sviluppate dal Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici, che ha assunto il ruolo del dittatore sulla ricerca climatica e sostiene che l'aumento della popolazione umana e dei suoi livelli di vita sia la principale causa dell'aumento delle emissioni globali. Sinistramente, il rapporto del Fondo ONU sulle Attività Demografiche del 2009 ha adottato la valutazione dell'IPCC che chiede di ridurre la crescita demografica mondiale in modo che non superi gli 8 miliardi di abitanti entro il 2050.

"Il britannico Lord Christopher Monckton, che si batte contro la frode del clima, ha ragione quando afferma, a proposito delle rivelazioni sulla East Anglia, che la cricca degli scienziati del clima è fatta di imbroglioni e criminali. Ma il crimine peggiore, che intendono perpetrare a Copenhagen, chiedendo la riduzione della popolazione e dello sviluppo scientifico ad alta tecnologia, può ancora essere fermato. Le nazioni agiscano ora per denunciare l'ordine del giorno genocida del Principe Filippo, e bloccarlo sul nascere".

Helga Zepp-LaRouche, presidente del Movimento Solidarieta tedesco, si è spinta ancora più in là e ha chiesto di annullare il vertice di Copenhagen. Il vertice, ha dichiarato la signora Zepp-LaRouche, "si basa su una gigantesca frode e deve dunque essere immediatamente annullato, quanto meno per risparmiare le spese ingenti di questa conferenza neo-maltusiana il cui vero scopo è imporre di fatto un governo mondiale".

Conseguenze dello scandalo "Climagate"

La signora LaRouche prosegue scrivendo che "le scandalose manipolazioni venute alla luce grazie ad alcuni hackers nello scambio di email tra 'scienziati' dell'Unità di Ricerca Climatica (CRU) della East Anglia University in Gran Bretagna forniscono la prova definitiva della frode del cambiamento climatico".
 

Tuttavia è in corso una controffensiva, che vede diviso lo stesso establishment britannico. Il 23 novembre Lord Nigel Lawson, ex Cancelliere dello Scacchiere, ha chiesto l'apertura di un'inchiesta approfondita sui dati relativi ai cambiamenti climatici "giacché è stata gravemente infangata la reputazione della scienza britannica". Sul Times annuncia inoltre la creazione di un nuovo centro studi chiamato la Global Warming Policy Foundation "per ristabilire l'equilibrio e la fiducia nel dibattito sul clima", ovvero per combattere la frode. Nel consiglio della nuova fondazione compaiono molte personalità politiche ed economiche influenti.

Sempre in Gran Bretagna, Lord Cristopher Monckton così definisce gli "imbroglioni" del clima dopo le rivelazioni sulla East Anglia: "La piccola cricca di scienziati del clima che hanno inventato e ora conducono la frode del 'riscaldamento globale' – perché ora sappiamo che si tratta di una frode – hanno manipolato così assiduamente i dati sulla temperatura che, a quanto ammette uno di loro, la temperatura del terreno dal 1980 sarebbe aumentata il doppio di quella degli oceani. Una delle migliaia di email messe in circolazione da uno spione all'University of East Anglia, dove vengono compilati i dati sulla temperatura globale, rivela che i dati sono stati alterati per non mostrare un recente calo delle temperature". In effetti, accusa "i trend della temperatura globale sono stati semplicemente inventati".

Insieme al Prof. Fred Singer, fondatore del Servizio Meteorologico via Satellite USA, Monckton ha chiesto che il Commissario Britannico sull'Informazione indaghi e persegua tale frode come un reato. "Ma non resterò col fiato sospeso in attesa che lo faccia: nello stato di polizia che la Gran Bretagna è diventata, purtroppo, con i media largamente controllati dal governo, l'establishment tende a pensare al proprio tornaconto".
 

Negli Stati Uniti il Sen. Inhofe (repubblicano) ha dichiarato il 23 novembre che chiederà un'inchiesta sulla frode del riscaldamento globale. Ha dichiarato al Washington Times che intende condurre un'inchiesta "sull'IPCC e… le Nazioni Unite sul modo in cui hanno manipolato la scienza per far sembrare che i dati scientifici fossero corretti mentre non lo erano". Inhofe critica da tempo la "scienza" dietro ai cambiamenti climatici ed ha accusato l'IPCC di "abuso sistematico e documentato del processo scientifico" sulla questione.
 

Il Sen. Inhofe ha anche mandato lettere alle agenzie federali ed agli scienziati esterni avvisandoli di non cancellare le loro email e i documenti relativi alla frode del CRU in quanto potranno essere oggetto di richieste ai sensi della legge sulla libertà d'informazione (FOIA).
 

Anche un altro parlamentare repubblicano, Darrel Issa, ha chiesto un'inchiesta del Congresso sulla frode del riscaldamento globale. Ma per essere efficace, tale inchiesta dovrebbe indagare anche sulla politica di genocidio che si nasconde dietro i falsi dati.

(Tratto da www.movisol.org)

25 novembre 2009

Il tema "ambiente" al centro della politica di genocidio

www.movisol.org - Un attacco di hacker nel server del computer della CRU, l'Unità di Ricerca Climatica dell'University of East Anglia, a cui ha fatto seguito la pubblicazione in internet di circa 1000 mails e 3000 documenti trafugati costituiscono la pistola fumante che prova la frode del riscaldamento globale. La CRU è al centro della cosiddetta ricerca sui cambiamenti climatici ed è finanziata dal WWF, da British Petroleum, Shell, Greenpeace e dal governo britannico.
I messaggi postati dimostrano manipolazione e collusione nell'esagerare i dati del riscaldamento globale, distruzione di informazioni imbarazzanti, resistenza organizzata contro la divulgazione e ammissione privata di errori nelle tesi pubbliche dei sostenitori del riscaldamento.
La scoperta della frode avviene nel momento in cui la spinta verso il genocidio globale si intensifica su più fronti, come testimoniano il rapporto del Fondo ONU sulla Popolazione (vedi "Il Fondo dell'ONU sulla Popolazione: riduzione demografica per salvare il clima") e le pressioni all'interno dell'amministrazione Obama per varare il "modello Blair" di tagli alla sanità.
La reazione di Lyndon LaRouche alla vicenda degli hackers non si è fatta attendere: il tema dell'ambiente è il nocciolo della politica di genocidio. Lo scopo della "green economy" è di uccidere la gente. La politica esplicita del WWF, del Principe Filippo e dell'oligarchia, è ridurre la popolazione mondiale dagli attuali livelli di 6,7 miliardi a meno di 2 miliardi.
Ciò è riflesso nel programma di eutanasia in Gran Bretagna, chiamato NICE e adottato sotto Tony Blair. La politica di Blair è ora di esportare la politica di Hitler negli Stati Uniti, grazie all'amministrazione Obama. Essere "obiettivi" su questo tema, ha detto LaRouche, significa essere complici nella riduzione della popolazione mondiale, una riduzione i cui tempi non sono chiari ma il risultato netto e le intenzioni lo sono.

Il Fondo dell'ONU sulla Popolazione: riduzione demografica per salvare il clima

25 novembre 2009 (MoviSol) - Il modo più efficace per combattere i cambiamenti climatici è ridurre la popolazione, sostiene il rapporto annuale del Fondo ONU sulla Popolazione (UNFPA), pubblicato il 18 novembre. Come da copione, il ministro dello Sviluppo danese ha annunciato che il suo governo intende includere il tema del controllo demografico nell'accordo da sottoscrivere al vertice sul clima di Copenhagen.
L'UNFPA ha sempre perseguito una politica maltusiana, ma è la prima volta che lega la crescita demografica ai cambiamenti climatici. Facendo così, esso segue le prescrizioni degli enti controllati dalla famiglia reale britannica, come l'Optimum Population Trust.
"La crescita demografica è tra i fattori che influenzano le emissioni totali nei paesi industrializzati e in via di sviluppo", afferma il rapporto dell'UNFPA. "Ogni persona, in ogni popolo, consumerà cibo, avrà bisogno di alloggio, e idealmente la maggior parte usufruirà di trasporti che consumano energia, e consumerà combustibile per il riscaldamento ed elettricità". Riducendo la popolazione mondiale si ridurrà l'emissione di gas-serra e aiuterà i paesi – specialmente le nazioni povere, con alta crescita demografica – ad adattarsi all'impatto dei cambiamenti climatici.
Naturalmente, la crescita demografica va giudicata in una luce completamente diversa: ogni individuo è fonte potenziale di ricchezza per tutta la società, grazie ai contributi creativi che egli o ella può arrecare e che ogni governo dovrebbe promuovere. Le vite non possono essere misurate in termini di emissioni di CO2 o di energia consumata, o dei costi della sanità, contrariamente a quanto sostiene la scuola inumana della medicina "evidence-based".
Ma il rapporto dell'ONU sostiene che i cambiamenti climatici possono diventare "ancor più estremi e verosimilmente catastrofici" poiché la crescita demografica "supera la capacità di aggiustamento della terra".
Il principale ricercatore ed estensore del rapporto UNFPA è un certo Robert Engelman, vicepresidente del World Watch Institute il cui fondatore Lester Brown è uno degli alti sacerdoti del movimento della crescita zero.
La proposta di ridurre la popolazione per "salvare il clima" è stata per prima formulata dall'Optimum Population Trust, una fondazione britannica tra i cui direttori figura il consigliere per l'ambiente del Principe Carlo. Come abbiamo scritto in precedenza (cfr. Strategic Alert 39/09), l'OPT aveva commissionato il rapporto alla London School of Economics, e sostiene che impedire la nascita di nuovi inquinatori è un rimedio molto più economico ai cambiamenti climatici che non i mulini a vento o l'energia solare.
Il rapporto dell'OPT fece seguito ad una riunione segreta di "filantropi" miliardari tenutasi il maggio scorso a New York City, i quali giunsero alla conclusione che la migliore attività di beneficenza nel mezzo dell'attuale crollo economico sia promuovere la causa della riduzione demografica (cfr. Strategic Alert 23/09). Quella riunione fu organizzata da Bill Gates, David Rockefeller e Warren Buffett (vedi su questo sito "La strana passione di Bill Gates per le grandi pandemie").

5 settembre 2009

Tremonti/Prometeo o Draghi/Dioniso?

 Per visualizzare in formato video: http://www.youtube.com/watch?v=_oseSrk39FE

Mentre le prime pagine dei giornali, senza più alcuna attenzione ad una forma che ne mimetizzi gli autentici scopi, operano da artiglieria pesante in uno scontro tra clan contrapposti, la vera partita che va sviluppandosi nel dietro le quinte è relativa a due diversi modi di guardare alla natura umana. Da un lato la concezione prometeica, dall'altro quella dionisiaca. Da un lato dunque l'idea del progresso, di un uomo che trova nella capacità di ragione cognitivo-creativa, nel lavoro produttivo, nel lavoro altamente specializzato, il mezzo per manifestare nel modo più profondo la propria natura; dall'altro, invece, un uomo che è un accidente della natura, un elemento esogeno, la cui più utile manifestazione si esaudisce con i piaceri e del quale debbono essere limitate le pretese predatorie da parte di qualche illuminato. Da un lato abbiamo dunque una visione funzionale all'idea di repubblica, dall'altro una concezione oligarchica e feudale.


 

Tutto questo si traduce dal punto di vista della strategia politica in uno scontro tra i fautori dell'economia produttiva, espressione di una sempre più elevata capacità umana di relazionarsi con l'universo, ed i fautori dell'economia finanziaria come fulcro di una moderna economia, dove si possa creare ricchezza a prescindere dalle reali capacità produttive del sistema. Questo scontro si manifesta in Italia al suo massimo livello istituzionale nei continui botta e risposta tra il ministro dell'economia Giulio Tremonti ed il governatore della Banca d'Italia, nonché presidente del Financial Stability Board, Mario Draghi. Che il vero scontro si giochi qui, ce lo fa capire anche la convulsa ricostruzione di Eugenio Scalfari nel suo editoriale di domenica scorsa su La Repubblica, con cui interviene sì nel caso “Feltri-Boffo”, ma solo dopo aver dedicato la metà iniziale della sua riflessione ai continui attacchi di Tremonti agli economisti “sistemisti” ed ai banchieri. Quest'ultimo ha l'indubbio merito di aver portato al maggior livello di cassa di risonanza possibile quelle tematiche che il nostro movimento grazie all'opera intellettuale e politica di Lyndon LaRouche denuncia da circa quarant'anni. Ed è proprio, infatti, tra la fine degli anni '60 ed i primi anni '70 che vengono piantati i semi di un'economia sempre più speculativa, in particolare quando tra il 1968 ed il 1973 si perfezionò la caduta del sistema valutario a cambi fissi di Bretton Woods. Quello a cui abbiamo assistito è stato un progressivo processo di deindustrializzazione e deinfrastrutturazione, dai paesi in via di sviluppo a quelli del cosiddetto “primo mondo”, accompagnato da una crescita esponenziale dei titoli puramente speculativi, non rappresentativi di ricchezza reale. E siamo dunque arrivati alla situazione di crack finanziario dell'ultimo biennio, che appunto non è una crisi dei mutui subprime come inizialmente media ed osservatori riportavano, ma una crisi di tutto il sistema. Questa crisi non sarà finita, e tornerà ad aggravarsi, finchè non saranno estirpate le radici dell'economia speculativa e ricostruito un sistema centrato sulla produttività tecnologicamente avanzata.

Allo stato attuale possiamo giudicare con buon livello di approssimazione quale delle due parti contendenti possa essere funzionale al bene comune, e quale invece sia funzionale all'oligarchia finanziaria.

Mario Draghi ha ricoperto durante il decennio 1991-2001 il centrale ruolo di direttore generale del Tesoro sotto i Governi Ciampi, Dini, Amato, Prodi, D'Alema ed i pochi mesi del primo Governo Berlusconi, ed è stato presidente del Comitato Privatizzazioni. Le privatizzazioni1 delle imprese pubbliche di Stato sono state giustificate in più modi: la necessità di abbassare il debito pubblico (ciò avvenne per circa l'8%); la necessità di rendere più competitiva la nostra imprenditoria (ma in realtà oltre a qualche settore in seria difficoltà come quello siderurgico, che resta in seria difficoltà anche sotto i privati, si pensi a Lucchini, furono dismesse perle dell'impresa pubblica come Imi, Credit, Comit, Eni, Telecom, ecc.); si parlò – e questa è la più bella! – di consentire la diffusione dell'azionariato popolare nelle aziende di Stato, ma in realtà come riportato dallo studio parlamentare del 2000, solo un terzo delle quote sociali di quelle aziende è finito in mano ai piccoli risparmiatori. In breve, si trattò dunque di una grande operazione di trasferimento di ciò che era in mano pubblica ad un ristretto oligopolio di finanzieri che si arricchì in modo osceno nel giro di poco tempo. Una delle operazioni più clamorose fu quella che vide come beneficiario l'ing. De Benedetti, editore de L'Espresso e di La Repubblica, il quale si avvantaggiò della svendita delle linee telefoniche delle Ferrovie dello Stato per 750 miliardi di lire, per poi rivenderle qualche mese più tardi a Mannesmann per 14mila miliardi di lire!

Quella politica cosa ha prodotto per l'interesse dei cittadini? Dopo quasi un ventennio dall'avvio delle politiche di Maastricht ed un decennio dalla fine di quella stagione di privatizzazioni, ci ritroviamo oggi con il rapporto pil/debito pubblico tornato ai livelli pre-Maastricht, con una capacità produttiva nazionale in costante decremento dagli anni '70 (senza che in questi anni vi sia stato alcun accenno di ripresa, tanto è stato inutile il processo di privatizzazione!), i livelli di occupazione crollati nuovamente mentre erano stati fittiziamente fatti risalire grazie alle politiche di deregolamentazione mondiale del mercato del lavoro, producendo posti di lavoro sottopagati a cui pure il secondo Governo Berlusconi aveva optato di adeguarsi, ed infine un'inflazione reale (data dal rapporto tra crescita dei prezzi al consumo e crescita delle retribuzioni da lavoro) alle stelle. Tutto tornato come prima dunque? Sì, ma con l'aggravante che nel frattempo lo Stato non possiede più le numerose aziende produttive che aveva e che gli permettevano di mantenere il sistema di welfare che nell'ultimo ventennio è stato progressivamente disintegrato.

Oggi siamo al punto in cui il ministro dell'economia decide di aiutare il sistema bancario nel legittimo limite di un ritorno che questi aiuti devono avere sull'economia reale. Tuttavia, questa politica sarà monca finchè gli Stati Uniti non decideranno di seguire, in accordo con Cina, Russia ed India (che sarebbero già pronte per farlo), le proposte di LaRouche: 1) un procedimento di riorganizzazione controllata di tutto il sistema – la moratoria di cui parla Tremonti cioè – , annullando tutti i titoli speculativi tossici che sono stati salvati dai rifinanziamenti attuati da molti Stati, Usa compresi; 2) solo dopo questo primario passo sarà possibile creare un nuovo sistema finanziario e monetario internazionale a cambi fissi, una Nuova Bretton Woods; 3) l'avvio di politiche infrastrutturali ed industriali che riportino il lavoro altamente qualificato, come massima espressione delle capacità umane, al centro dell'organizzazione intra ed inter-statuale, in sostituzione dell'attuale sistema che premia chi sa speculare.


 

Claudio Giudici
Movimento Internazionale per i diritti civili – Solidarietà
www.movisol.org


 

30 luglio 2007

La Chiesa su infrastrutture e sviluppo

Nella storia, è accaduto spesso che il vuoto di leadership lasciato da una classe politica inadeguata venga riempito dai leader religiosi. Così avviene in Italia, nella forma insolita di un Cardinale che chiede il completamento di un’autostrada. Renato Raffaele Martino, presidente della Commissione Pontificia Justitia et Pax, si è scagliato contro i politici nazionali e locali, ma anche contro gli elettori, che accettano supinamente che le infrastrutture meridionali siano in uno stato “disumano”. Intrappolato per cinque ore sulla A3 Salerno-Reggio Calabria, Martino ha lanciato i suoi strali in un’intervista al Corriere della Sera il 25 luglio, in cui si è chiesto come mai i cantieri iniziati dieci anni fa siano ancora aperti, e ha definito il viaggio una “vera Via Crucis” che “accentua l’aggressività” dei cittadini.

Il monito dell’alto prelato si inserisce in un dibattito che recentemente sembra aver superato la contrapposizione destra-sinistra che ha bloccato le infrastrutture negli ultimi decenni. Dopo l’intervento del ministro Di Pietro, che ha proposto un Consiglio bipartisan sulle infrastrutture, alcune decisioni nelle Commissioni parlamentari relative ai capitoli del Dpef riguardanti il finanziamento di importanti opere stradali sono passate grazie al voto dell’opposizione che ha sostituito i rappresentanti ambientalisti nelle file della maggioranza.

Il nuovo clima sembra dare coraggio a quei politici membri della generazione dei “baby boomer” che, pur dissentendo dalle posizioni oltranziste, finora non osavano rompere il “consenso”. E’ il caso di Dario Franceschini, capogruppo dell’Ulivo alla Camera e futuro vicesegretario del Partito Democratico. In una conferenza stampa per presentare il suo programma per il Mezzogiorno, Franceschini ha annunciato di aver cambiato idea sulle infrastrutture meridionali e sul Ponte sullo Stretto di Messina. “Perché la Tav si ferma a Napoli? – si è chiesto Franceschini –“perchè non c’è l’alta velocità fino alla Sicilia? Se ci fosse forse potrebbe tornare attuale anche il discorso del Ponte sullo Stretto di Messina”.

Questa evoluzione positiva del dibattito sulle infrastrutture segue a breve distanza la visita di LaRouche in Italia lo scorso giugno, che ha segnato una svolta promuovendo una convergenza pubblica sul disegno strategico del “Ponte Eurasiatico”. Proprio nel contesto della enorme portata del disegno di collegamento dello stretto di Bering e le infrastrutture ad esso collegate, risalta l’urgenza di inserire l’Italia, dalla Sicilia alle Alpi, nel sistema continentale mondiale. Questi temi verranno discussi in una conferenza internazionale organizzata dallo Schiller Institute il 15-16 settembre (per informazioni rivolgersi a movisol2@libero.it) in Germania.

Estremamente importante, in questo contesto, è l’intervento del Papa a favore dell’energia nucleare. Nel suo primo Angelus al ritorno dal Cadore, il 29 luglio, il Pontefice ha esortato a “favorire l’uso pacifico e sicuro dell’energia nucleare per un autentico sviluppo, rispettoso dell’ambiente e sempre attento alle popolazioni più svantaggiate”. Ora che il nucleare è ufficialmente benedetto, gli italiani non hanno più scuse per insistere sulla strada del peccato.

Tratto da Eir - Strategic Alert - Edizione italiana anno 16, n. 31 (www.movisol.org).

sfoglia
novembre        febbraio